Epigram 12.31

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ναὶ Θέμιν, ἀκρήτου καὶ τὸ σκύφος ᾧ σεσάλευμαι,
Πάμφιλε, βαιὸς ἔχει τὸν σὸν ἔρωτα χρόνος:
ἤδη γὰρ καὶ μηρὸς ὑπὸ τρίχα, καὶ γένυς ἡβᾷ,
καὶ Πόθος εἰς ἑτέρην λοιπὸν ἄγει μανίην.

ἀλλ᾽ ὅτε σοι σπινθῆρος ἔτ᾽ ἴχνια βαιὰ λέλειπται,
φειδωλὴν ἀπόθου: καιρὸς Ἔρωτι φίλος.

— Paton edition

Per Temi e per la coppa di vino puro che mi ha fatto vibrare,
Panfilo, il tuo amore ha i giorni contati:
già infatti le tue gambe si riempiono di peli e le tue guance diventano irsute.
E Desiderio ti porta in futuro verso un'altra passione.
Ma finché ti resta ancora qualche rara scintilla della fiamma,
metti da parte l'avarizia: l'occasione è amica di Amore.

— Marcello Vitali-Rosati

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