Epigram 9.7

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Codex Palatinus 23, p. 359

Texts


εἰ καί σευ πολύφωνος ἀεὶ πίμπλησιν ἀκουὰς
ἢ φόβος εὐχομένων, ἢ χάρις εὐξαμένων,
Ζεῦ Σχερίης ἐφέπων ἱερὸν πέδον, ἀλλὰ καὶ ἡμέων
κλῦθι, καὶ ἀψευδεῖ νεῦσον ὑποσχεσίῃ,

ἤδη μοι ξενίης εἶναι πέρας, ἐν δέ με πάτρῃ
ζώειν, τῶν δολιχῶν παυσάμενον καμάτων.

— Paton edition

Anche se o la paura di coloro che pregano o la grazia di coloro che pregarono ti riempiono
sempre l’udito con mille voci, o Zeus protettore della terra molto santa di Scheria, dunque
ascolta sia noi, sia acconsentimi adesso con una promessa sincera, che ci sia la fine
dell’esilio, che io dunque viva nella patria, che venga posta fine alle lunghe fatiche.

— Cagnazzi

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Divinités

Scholium

Scholium 9.7.1

Comments

#1

在希腊神话中 被称为“神“ 都是被是永生不朽的 不会死 被处罚主要是被关在塔耳塔罗斯 伊阿珀托斯 克洛诺斯 被罚背天的阿特拉斯及被锁与高加索山的普罗米修斯

#2

Il termine χάρισ, che in 9.1, 9.6 e 9.9 significa “grazia vitale”, invece in questo epigramma ha una accezione spiccatamente religiosa in quanto indica la beatitudine di chi prega

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