Epigram 9.53

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Codex Palatinus 23, p. 365

Texts

Ἱπποκράτης φάος ἦν μερόπων, καὶ σῴετο λαῶν
ἔθνεα, καὶ νεκύων ἦν σπάνις εἰν ἀίδῃ.

— Paton edition

Ippocrate era luce per i mortali, continuava a salvare stirpi di uomini e per questo c’era penuria di morti in Ade.

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Comments

#1

the song for Hippocrates

#2

2

In questo frammento è presente un contrasto: si apre con, il padre della medicina, il quale curava stirpi di uomini; egli era Medico vissuto nell'antica Grecia del V secolo, contribuì a trasformare la medicina in una scienza basata sull'osservazione e sulla spiegazione razionale dei fenomeni. L’epigramma si chiude con il termine considerata l’oltretomba della mitologia classica.

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