Epigram 9.15

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Codex Palatinus 23, p. 360

Texts

αὐτὸ τὸ πῦρ καύσειν διζήμενος, οὗτος, ὁ νύκτωρ
τὸν καλὸν ἱμείρων λύχνον ἀναφλογίσαι,
δεῦρ᾽ ἀπ᾽ ἐμῆς ψυχῆς ἅψον σέλας: ἔνδοθι γάρ μου
καιόμενον πολλὴν ἐξανίησι φλόγα.

— Paton edition

Questo è il fuoco che cerca di ardere, desiderando che di notte si accenda la bella lampada, nuovamente dalla mia anima è scoccata la scintilla: infatti, dentro di me, bruciando, emette un’intensa fiamma.

— Cagnazzi

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#1

渡人亦是渡己

#2

Nota 1

La lanterna simboleggia l’amore notturno, nascosto.

Nota 2

Il simbolo della lanterna come simbolo dell’amore è ricorrente in molte opere letterarie e.g.: “Amore e Psiche” narrata da Apuleio, “Ero e Leandro” narrata da Ovidio e la poesia di Aldo Palazzeschi “La Lanterna”. E’ presente anche nell’antologia palatina e.g.: 5.4, 5.5, 5.7, 5.20, 5.21, 5.150, 8.1, 8.2

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