Epigram 9.11

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Codex Palatinus 23, p. 359

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πηρὸς ὁ μὲν γυίοις, ὁ δ᾽ ἄρ᾽ ὄμμασιν ἀμφότεροι δὲ
εἰς αὑτοὺς τὸ τύχης ἐνδεὲς ἠράνισαν.
τυφλὸς γὰρ λιπόγυιον ἐπωμάδιον βάρος αἴρων
ταῖς κείνου φωναῖς ἀτραπὸν ὠρθοβάτει:

πάντα δὲ ταῦτ᾽ ἐδίδαξε πικρὴ πάντολμος ἀνάγκη,
ἀλλήλοις μερίσαι τοὐλλιπὲς εἰς τέλεον.

— Paton edition

Mentre un uomo era privo dell’uso delle gambe, l’altro invece era privo dell’uso degli occhi. Ma entrambi iniziarono ad aiutare loro stessi in ciò in cui la fortuna era insufficiente. Infatti, il cieco mentre porta il peso del paralitico sulle spalle, cammina dritto sul sentiero grazie al suono della voce dell’altro. Il fato doloroso pronto a tutto insegna tutte queste strategie: assegna a ciascuno le mancanze verso la completezza.

— Cagnazzi

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#1

每个人都是残缺的,希望人们都找到那另一半,不管是友情还是爱情

#2

Nota 1

Abbiamo riscontrato che nell’epigramma 9.11 rigo 6 nel manoscritto originale nell’ultima parola non figura la lettera “τ” al contrario della trascrizione di Pontani, però nella traduzione è opportuno ricercare il termine “τελεον” invece di “ελεον” al fine di ottenere una traduzione coesa.

Nota 2

L’epigramma 9.11 descrive come la vita talvolta privi gli uomini di alcune capacità, ma li ricompensi attraverso doni che colmano le mancanze. Nell’attualità, questa situazione si ritrova nel capolavoro cinematografico diretto da Olivier Nakache e Éric Toledano, “Quasi amici”. Il film parla della vita di Philippe, un ricco aristocratico paraplegico che assume Driss, ragazzo di periferia appena uscito di prigione, come suo badante personale. I due iniziano così a trascorrere molto tempo insieme, dimenticando le difficoltà che la vita ha loro offerto. Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=_7WCl7aafGg

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