Epigram 5.29

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Codex Palatinus 23 P. 92

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ἁδὺ τὸ βινεῖν ἐστι: τίς οὐ λέγει; ἀλλ᾽ ὅταν αἰτῇ
χαλκόν, πικρότερον γίνεται ἐλλεβόρου.

— Paton edition

Sweet is fruitition, who denies it? but when it demands money it becomes bitterer than hellebore.

— Paton edition

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#1

Elleboro

Elleboro, dal greco ἐλλεβόρος, significa “nutrimento che uccide” in riferimento alla sua velenosità.

Perfino Petronio Arbitro lo cita, nel suo Satyricon [88,4]:

”Chrysippus, ut ad inventionem sufficeret, ter elleboro animum detersit”

“Crisippo” (di Soli, filosofo stoico del III sec. a.C.)”per potenziare la sua capacità creativa, per tre volte si schiarì la mente con l’elleboro”. Quinto Orazio Flacco ne parla nel suo Satirarum (Terza Satira - Libro II): "Danda est ellebori multo pars maxima avaris" “agli avari deve essere data una dose grandissima di elleboro” in quanto noto rimedio contro la pazzia, in questo caso degli avari. Anche Catullo lo cita nel Carme XCIX in cui narra di uno scherzo d’amore con il suo giovane amante Giovenzio: il poeta infatti gli ha rubato un bacio ma la repulsione del fanciullo suscita la sua amarezza.

“praeterea infesto miserum me tradere Amori non cessasti omnique excruciare modo, ut mi ex ambrosia mutatum iam foret illud saviolum tristi tristius elleboro.”

“inoltre hai continuato a lasciare me misero in balia di Amore ostile e di torturarmi in ogni modo a tal punto che quel piccolo bacio, da ambrosia, per me è ormai diventato più amaro dell’amaro elleboro.”

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ἁδὺ τὸ βινεῖν ἐστι : τίς οὐ λέγει ; ἀλλ ὅταν αἰτῇ
χαλκόν , πικρότερον γίνεται ἐλλεβόρου .

Dolce è congiungersi : chi non ( lo ) dice ? Ma qualora chieda
del denaro , diventa più amaro dellelleboro .

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