Epigram 9.47

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Codex Palatinus 23, p. 365

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τὸν λύκον ἐξ ἰδίων μαζῶν τρέφω οὐκ ἐθέλουσα,
ἀλλὰ μ᾽ ἀναγκάζει ποιμένος ἀφροσύνη.
αὐξηθεὶς δ᾽ ὑπ᾽ ἐμοῦ, κατ᾽ ἐμοῦ πάλι θηρίον ἔσται:
ἡ χάρις ἀλλάξαι τὴν φύσιν οὐ δύναται.

— Paton edition

Nutro con disinteresse il lupo dai miei capezzoli, ma la stoltezza del pastore mi costringe a
farlo.
Cresciuto da me sarà una belva che mi attaccherà: la grazia non potrà cambiare la natura.

— Cagnazzi

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#1

Il tema di questo epigramma descrive la natura immutabile del lupo. Il testo de’ “La canzone dei lupi”, composta dai Coma_Cose è in effetti un vero manifesto di libertà. Al di la di ciò che nella vita può capitare, non bisogna cedere alle tentazioni dell’addomesticamento perché i lupi restano sempre tali, qualunque cosa accada. https://youtu.be/l-mmid4Evrg

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