{"url":"https://anthologiagraeca.org/api/texts/9647/?format=json","language":{"code":"ita","iso_name":"Italian","url":"https://anthologiagraeca.org/api/languages/ita/?format=json"},"edition":null,"unique_id":99999994,"created_at":"2021-09-07T13:54:56.064870Z","updated_at":"2021-09-07T13:54:56.064882Z","validation":0,"status":1,"text":"Attraversai onde innumerevoli di mari infiniti, rimasi un attimo sulla terra, ma non fu il mare a distruggermi, la paura delle navi, ma sulla terra da Efesto ( dio del fuoco). Chi dice che il mare è più infido? Da quando nacqui sono morto, giaccio vicino le rive, rimprovero alla terra ciò che aspettavo dal mare.","comments":[],"alignments":[],"passages":["https://anthologiagraeca.org/api/passages/urn:cts:greekLit:tlg7000.tlg001.ag:9.34/?format=json"]}