{"url":"https://anthologiagraeca.org/api/texts/188/?format=json","language":{"code":"ita","iso_name":"Italian","url":"https://anthologiagraeca.org/api/languages/ita/?format=json"},"edition":null,"unique_id":9999380,"created_at":"2017-11-30T09:16:21Z","updated_at":"2017-11-30T09:16:21Z","validation":0,"status":1,"text":"Prodice, non ti dicevo: “Invecchiamo”? Non annunciavo: “Presto giungeranno rughe e capelli bianchi, che distruggono l’amore, e un corpo piagato e una bocca che non possiede più le grazie di un tempo”? Adesso sono qui. Forse qualcuno ti considera ancora, o ti prega e ti adula, o superba? Ora passiamo davanti a te, come si fa davanti a una tomba.","comments":[],"alignments":["https://anthologiagraeca.org/api/alignments/60/?format=json"],"passages":["https://anthologiagraeca.org/api/passages/urn:cts:greekLit:tlg7000.tlg001.ag:5.21/?format=json"]}