{"url":"https://anthologiagraeca.org/api/texts/169/?format=json","language":{"code":"ita","iso_name":"Italian","url":"https://anthologiagraeca.org/api/languages/ita/?format=json"},"edition":null,"unique_id":999963,"created_at":"2017-09-05T10:16:14Z","updated_at":"2017-09-05T10:16:14Z","validation":0,"status":1,"text":"Colonne e stilo e tavole sono motivo di grande gioia per quelli che se le procurano,\nfinchè sono vivi: infatti, le vane glorie, poiché se ne vanno, sicuramente non giovano alle anime dei mortali.\nMa il valore, la bellezza dell’arte restano anche là, e qui rimane il ricordo.\nCosì né Platone né dunque Omero si inorgogliscono per quadri o stele, ma per la sola sapienza.\nO beati, giacché sapienti, la memoria si conserva nei libri e non resta in vane immagini.","comments":[],"alignments":["https://anthologiagraeca.org/api/alignments/56/?format=json"],"passages":["https://anthologiagraeca.org/api/passages/urn:cts:greekLit:tlg7000.tlg001.ag:4.5/?format=json"]}