{"url":"https://anthologiagraeca.org/api/texts/159/?format=json","language":{"code":"ita","iso_name":"Italian","url":"https://anthologiagraeca.org/api/languages/ita/?format=json"},"edition":null,"unique_id":999955,"created_at":"2017-09-05T10:06:30Z","updated_at":"2017-09-05T10:06:30Z","validation":0,"status":1,"text":"Raccolsi i tuoi fiori sul monte Elicona,\ne tagliando i boccioli appena schiusi nella Pieria,\nregione famosa per i suoi alberi,\ne mietendo le spighe dei novelli fogli di papiro,\nintrecciai corone emulando Meleagro.\nMa tu più tra gli antichi conosci, nobile Camillo,\nla gloria e leggi poesie brevi dei poeti più recenti.\nNella corona si distingue la spiga d’Antipatro;\ncome il corimbo brilla Crinagora, Antifilo come il grappolo d’uva;\nTullio risplende come il meliloto, Filodemo come la maggiorana;\nParmenione è come il mirto, come la rosa Antifane;\nAutomedonte somiglia all’edera, Zona ai gigli,Bianore alla quercia;\nAntigone come l’ulivo e Diodoro come la viola,\ninfine si nota l’alloro d’Eveno; intreccia i restanti,\nassociando a loro fiori appena nati, come tu vuoi.","comments":[],"alignments":["https://anthologiagraeca.org/api/alignments/55/?format=json"],"passages":["https://anthologiagraeca.org/api/passages/urn:cts:greekLit:tlg7000.tlg001.ag:4.2/?format=json"]}