{"url":"https://anthologiagraeca.org/api/descriptions/29/?format=json","language":{"code":"ita","iso_name":"Italian","url":"https://anthologiagraeca.org/api/languages/ita/?format=json"},"created_at":"2018-03-06T08:32:17Z","updated_at":"2018-03-06T08:32:17Z","description":"# Saffo\n\n Saffo fu una poetessa greca vissuta tra il VII e il VI secolo a.C., nata ad Ereso, nell'isola di Lesbo.\n“Come i pastori sui monti calpestano il giacinto e il fiore purpureo a terra giace.” -fr. 105c \nQuesta è una similitudine drammatica, il fiore calpestato dai pastori , un’ immagine dolorosa della donna calpestata , umiliata, violentata, che giace a terra tra l’indifferenza di tutti. Saffo, secondo la leggenda, ha subito l’umiliazione di essere rifiutata da Faone, l’uomo di cui era follemente innamorata. Il topos del fiore strappato e calpestato è ancora oggi rappresentativo della violenza contro le donne\nCome Meleagro, anche Saffo, in una delle sue poesie, descrive una ghirlanda di fiori sul capo della sua amata:\n\"Quando di corone di viole\ne di rose e di croco, accanto a me\nti cingevi il capo gentile,\ne mettevi intorno al collo\nghirlande intrecciate di fiori.\"\n\n"}