{"url":"https://anthologiagraeca.org/api/descriptions/130/?format=json","language":{"code":"ita","iso_name":"Italian","url":"https://anthologiagraeca.org/api/languages/ita/?format=json"},"created_at":"2018-02-22T14:12:15Z","updated_at":"2018-02-22T14:12:16Z","description":"# Idotea (Εἰδοθέα -ας, ἡ)\n\n Idotea, o Eidotea, secondo la mitologia è una ninfa, figlia della divinità marina Proteo. A lei sono dedicati alcuni versi dell’Odissea, IV 356 ss. Nel passo Menelao racconta a Telemaco di come, aiutato da Idotea, sia riuscito a catturare Proteo: il dio infatti aveva il dono della profezia e la capacità di trasformarsi in qualsiasi animale o elemento. Nel contesto dell’epigramma, Getulico potrebbe far riferimento all’insenatura dell’isola di Faro, nei pressi di Alessandria, dimora della ninfa. Non è da escludere però che l’autore faccia riferimento a un nome proprio di donna che lo attende."}