{"url":"https://anthologiagraeca.org/api/comments/31/?format=json","passages":["https://anthologiagraeca.org/api/passages/urn:cts:greekLit:tlg7000.tlg001.ag:4.1/?format=json"],"descriptions":[{"content":"# ulivo\n\n Sia i popoli orientali che quelli europei hanno sempre considerato questa pianta un simbolo della pace. I greci antichi consideravano l’olivo una pianta sacra e la usavano per fare delle corone con cui cingevano gli atleti vincitori delle olimpiadi. A quel tempo la pianta non era ancora l’olivo coltivato ma il suo progenitore selvatico l’oleastro.\n\nSecondo il mito ci pensò Atena a trasformare la pianta selvatica in pianta coltivata e da quel momento essa divenne sacra alla Vergine Atena e di conseguenza divenne anche simbolo di castità.\nULIVO-ALESSANDRO MAGNO: Stando a Plutarco, Alessandro aveva tratti di violento e incauto temperamento; aveva una natura impulsiva, che sicuramente ha influito in alcune delle sue decisioni. Sebbene Alessandro fosse ostinato e non rispondesse bene agli ordini impartitigli da suo padre, egli era aperto al dibattito ben motivato. Aveva inoltre un lato più tranquillo - logico, intuitivo e calcolatore.\nProbabilmente questo accostamento è determinato da una certa ironia con la quale Meleagro vuole ricordare tutte le imprese militari compiute da Alessandro che, nonostante le sue capacità di amalgamare le culture di tutti i popoli, ha agito con forza e prepotenza, incutendo timore ovunque.","language":"ita"}],"unique_id":61,"created_at":"2018-03-13T09:41:08Z","updated_at":"2018-03-13T10:04:27Z","comment_type":"user_note","images":[]}