{"url":"https://anthologiagraeca.org/api/comments/14/?format=json","passages":["https://anthologiagraeca.org/api/passages/urn:cts:greekLit:tlg7000.tlg001.ag:4.1/?format=json"],"descriptions":[{"content":"# maggiorana\n\n Un antico trattato così ce ne parla: “E’ forse per la piacevolezza del suo odore che la maggiorana è pianta tanto grata alle donne, che non ve n’è quasi alcuna che non la pianti e curi con diligenza negli orti o in vasi… Il succo distillato della maggiorana, introdotto nell’orecchio in piccola quantità, ne elimina i dolori nonché i sibili fastidiosi e giova per la sordità; aspirato per il naso toglie dalla testa l’umor flemmatico, purifica e conforta il cervello”. (simbolo di felicità)\nRiano e la maggiorana: (fine III sec. a.C.)\nA testimonianza dell'attività pienamente alessandrina di Riano, nell'Antologia Palatina sono raccolti undici dei suoi epigrammi, caratterizzati da una certa vivacità e eleganza.\nPolistrato e la maggiorana: (III sec.a.C.)\nEgli era un filosofo greco epicureo.\nInoltre questa pianta fu ripresa da Catullo,Lucrezio, Virgilio, Gellio, Servio, Isidoro di Siviglia, Ippocrate, Teofrasto, Pausania.\n","language":"ita"}],"unique_id":43,"created_at":"2018-03-05T10:48:51Z","updated_at":"2018-03-13T10:00:42Z","comment_type":"user_note","images":[]}